Contratto di distribuzione

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Aspetti legali e pratici relativi alla stipulazione di contratti di distribuzione in Ucraina 
 

La stipulazione di contratti di distribuzione è entrata nella prassi commerciale ucraina dopo l'indipendenza del Paese e la liberalizzazione del commercio, consentendo alle aziende internazionali di accedere al mercato ucraino ed alle imprese ucraine di operare all’estero. Sebbene la figura del "distributore" non trovi una definizione formale nella legislazione ucraina, le attività di distribuzione sono oggi assai diffuse e normalmente menzionate nei documenti legali e normativi.

I contratti di distribuzione in Ucraina sono considerati contratti "atipici", conclusi nel rispetto del principio di libertà contrattuale sancito dall’art. 3 del Codice Civile dell’Ucraina e dettagliato ulteriormente negli artt. 6 e 627.

Quando si stipulano contratti di distribuzione è bene tenere a mente - oltre al quadro normativo generale - anche la legislazione specifica che potrebbe trovare applicazione, quale quella relativa alla tutela della concorrenza, alla qualità e sicurezza dei prodotti, ai diritti dei consumatori, alla proprietà intellettuale e alla regolamentazione della pubblicità. Vanno inoltre tenute in considerazione le disposizioni della Legge ucraina "Sul diritto internazionale privato".

Forma del contratto di distribuzione

Per quanto riguarda la forma del contratto, si applicano le disposizioni generali del Codice Civile e del Codice Commerciale ucraino, in base ai quali non è obbligatoria la forma scritta. Tuttavia, se una delle parti è una persona fisica o giuridica ucraina, il contratto deve essere necessariamente redatto in forma scritta, conformemente all’art. 31 della Legge sulle Transazioni Commerciali Internazionali, e questo anche se le parti hanno scelto come legge applicabile alle controversie quella straniera.


Limitazioni territoriali 

Il contratto di distribuzione deve altresì disciplinare eventuali limitazioni territoriali o relative ai prodotti. Se il produttore concede al distributore diritti esclusivi in una specifica regione (ad esempio nell’Oblast di Leopoli – Lviv), tale ambito geografico deve essere specificamente definito nel contratto, preferibilmente con un allegato che elenchi le città, i distretti o anche i codici postali pertinenti. Menzionare territori troppo ampi (ad esempio l’intera Ucraina Occidentale) può sollevare problematiche in materia di concorrenza. Va evidenziato che se la percentuale di esclusività del distributore supera nel territorio ucraino il 35% (in assenza di concorrenza questa percentuale può addirittura essere inferiore), è consigliabile che le parti consultino il Comitato Antimonopolio dell’Ucraina (Antymonopolnyi Komitet Ukrainy – AMCU) e, se l’accordo costituisce una concentrazione economica, è necessario ottenere la preventiva approvazione dell’AMCU.


Esclusività

Concedendo diritti esclusivi di distribuzione in Ucraina, la casa mandante garantisce un accesso controllato al mercato, tutela l’integrità del marchio e limita la concorrenza in un territorio definito.

Per i produttori esteri, l’esclusività significa che solo un partner autorizzato – di norma una società locale – è abilitato a importare e vendere i prodotti in Ucraina. Tale sistema riduce il rischio di importazioni parallele non autorizzate e contribuisce a mantenere prezzi stabili, una rappresentazione coerente del marchio e un servizio clienti efficace.

Da un punto di vista regolamentare, l’esclusività non deve però sfociare in monopolizzazione del mercato o limitare la concorrenza. L'AMCU consente la stipulazione di accordi di distribuzione esclusiva, ma può sottoporli a verifica nei seguenti casi: se creano barriere all’ingresso nel mercato; se impongono restrizioni alla rivendita (ad esempio, limitando a chi o dove il distributore può vendere); oppure se fissano i prezzi di rivendita (impedendo al distributore di determinare autonomamente i propri prezzi).

Qualità del prodotto e obblighi di garanzia

Tutti i prodotti consegnati devono rispettare le norme di certificazione ed etichettatura applicabili secondo la legge e le norme interne di qualità del produttore. Ad esempio, nel caso di prodotti elettronici è essenziale che siano corredati da certificati di conformità verificati (come gli standard nazionali o i regolamenti tecnici UE pertinenti). L’etichettatura deve indicare chiaramente il paese d’origine, la data di produzione e le istruzioni per l’uso. Per i prodotti alimentari, è fondamentale rispettare le norme igienico-sanitarie, i requisiti di conservazione e gli standard di confezionamento, come quelli previsti dagli Standard di Stato dell’Ucraina (Derzhavni Standarty Ukrainy – DSTU).

Il contratto dovrebbe inoltre regolare chiaramente il reso di merci difettose. Infatti, in base alla legge, il distributore può restituire fino al 2% dei prodotti consegnati entro 30 giorni dal ricevimento, senza dover fornire alcuna giustificazione. Trascorso tale periodo, i resi sono accettati solo in caso di difetti occulti di fabbricazione non imputabili al distributore. Il produttore è tenuto a riparare le unità difettose a proprie spese o ad offrire un adeguato risarcimento.

Limitazione della responsabilità del produttore per la qualità delle merci

Negli accordi di distribuzione, in particolare in quelli internazionali, è comune inserire clausole che limitano la responsabilità del produttore o fornitore per la qualità delle merci. Tuttavia, tali clausole possono essere ritenute invalide o nulle ai sensi della legge ucraina: nello specifico l’art. 614 del Codice Civile stabilisce la nullità della clausola che esclude o limita la responsabilità per inadempimento doloso, mentre gli artt. 206 e 217 del Codice Commerciale Ucraino riconoscono come inammissibili e nulle le clausole contrattuali che escludono o limitano la responsabilità del produttore e del venditore di beni o dell’esecutore di lavori o servizi.

Pagamenti

Considerate le limitazioni valutarie esistenti e la normativa doganale, i pagamenti da/per l’Ucraina effettuati nell’ambito del contratto di distribuzione possono essere sottoposti a limitazioni. Talvolta, per ragioni pratiche, al fine di facilitare le procedure doganali e di controllo valutario, oltre al contratto di distribuzione, si stipulano contratti di fornitura ancillari a quest’ultimo, in base ai quali avvengono lo sdoganamento ed il pagamento delle merci.

Dario Gorji Varnosfaderani
Elizaveta Cherepanova

Studio Legale de Capoa
 

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